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Divieto di bruciare Rifiuti, le Mamme brucerebbero volentieri la Bandiera.

30 dicembre 2013

terra dei fuochiIl Giornalista Giacomo Salerno su La7 ha presentato un servizio realizzato nel casertano, pieno di particolari sconcertanti, filmati ed interviste che hanno presentato le diverse facce di un problema molto grosso nella sua intera crudezza. Va dato atto a Giacomo Salerno di aver scelto un tema scottante: far conoscere meglio la storia che ha visto in vent’anni l’aerea del Casertano, oggi chiamata Terra dei Fuochi, oggetto di una criminogena e virulenta attività di connivenza tra parti dello Stato, della massoneria, della mafia e della camorra, per attività che vedevano tutti intenti a spartirsi il territorio per adibirlo all’interramento di rifiuti tossici speciali censiti e qualificati a rischio dal Ministero della Sanità.

Carmine Schiavone nell’intervista rilasciata spiega la sua posizione di collaboratore di giustizia, diventato tale, a suo dire, dopo aver cercato di opporsi ad un business criminale che lui non intendeva portare avanti. Restarono purtroppo inascoltate le sue parole e le richieste di fermare quel malaffare che altri gruppi criminali, composti da uomini privi di coscienza, portarono avanti. Coscienza che lo schiavone rivendica con forza. Fa strano parlare di coscienza umana per un criminale che ha commesso ed ordinato omicidi, una nobiltà d’animo che non credevamo potesse avere chi si è affermato sul territorio vedendo versare il sangue dei suo rivali in affari. Eppure i fatti in un certo senso confermano la sua presa di posizione, una posizione netta e contraria alla volontà dei suoi ex compari privi appunto di una benchè minima coscienza morale ed umana. Raccontando dell’ultimo incontro avuto con loro dichiara : “li ho incontrati un giorno, ho cercato di portarli alla ragione, di far capire loro che era un danno incalcolabile al territorio, mi risposero, tu non ti preoccupare bevi acqua imbottigliata e non aver paura”. Aggiunge: “purtroppo avevo solo una pistola con me e loro erano molti più di me, se avessi avuto una mitraglietta li avrei uccisi tutti”.

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Si chiedono le Mamme dove fossero le istituzioni, perché hanno permesso questo scempio, come hanno non potuto vedere? Solo per il danaro, per i voti e chissà per quale altro beneficio destinato a tutti coloro i quali, pur potendo fermare questa immane ingiustizia, non hanno mosso un dito per bloccare quella che Carmine Schiavone ha giustamente ribattezzato la Chernobyl made in Italy?

Un altro danno incalcolabile è il danno di immagine a livello mondiale su tutta la peculiare filiera agroalimentare Campana. Giusto per fare un esempio, non più tardi di qualche mese fa una nota Azienda conserviera del Nord Italia reclamizzando i suoi prodotti sottolineava che non erano prodotti con materia prima Campana.

Le deposizioni del pentito risultarono scomode allora, ma oggi lo sono ancor più, viste tutte le omissioni ed i silenzi che hanno accompagnato questi 20 anni di scempio del territorio, di avvelenamento, di inquinamento, di sconvolgimento degli equilibri naturali esistenti da sempre su un territorio che ieri è stato oggetto di un inganno le cui conseguenze, oltre alla questione ambientale, le morti dei bambini, l’ansia quotidiana di chi ha timore di sentirsi diagnosticare il peggio anche quando ha un semplice mal di gola o una forte emicrania, i disagi di ogni tipo sopportati da tutti i nostri connazionali, che direttamente o indirettamente sono legati a quel territorio.

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Durante l’intervista Carmine Schiavone dichiara: “siete destinati a morire, nessuno potrà riuscire a far nulla, i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea sono ben poca cosa, verranno consumati per fare perizie ma di concreto non si potrà far nulla, non si potrà per esempio comprare i terreni confinanti alle zone inquinate, dove i contadini continuano a seminare ed a raccogliere ortaggi, ormai dal valore quasi inesistente per via della loro provenienza”. Lui aveva previsto tutto, aveva intuito che il veleno avrebbe colpito anche i suoi conterranei. Ma delle sue denunce cosa ne è stato? Questo si chiedono le Mamme dei poveri ed innocenti bambini morti di Cancro per aver respirato, vissuto, giocato in quei territori infestati e contaminati da un mix di sostanze nocive davvero impressionante.

Le Mamme, tutte insieme per cercare di smuovere la sensibilità di chi sta al potere, hanno inviato 150mila cartoline al Presidente Napolitano che, all’epoca dei fatti era Ministro degli Interni, senza ricevere risposta alcuna. Hanno indirizzato altrettante cartoline a Papa Francesco, fiduciose che saprà usare le parole più semplici e toccanti per far si che si faccia qualcosa di concreto. Non possiamo accettare che passi sotto silenzio questa ingiustizia. Cosa ha fatto il Governo per arginare il fenomeno all’indomani del boom mediatico? Ha emanato una legge che impedisce di bruciare i rifiuti, solo questo niente altro, mi sembra proprio niente diceva una Madre che ha perso il proprio figlio di soli 9 anni intervenuta alla trasmissione di Giacomo Salerno.

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A tutte le Mamme, le Donne e gli Uomini della terra dei fuochi, consapevole del fatto che la perdita di un figlio è un dolore incolmabile, che non si può spiegare, sento di voler riconoscere tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza.

Carmine Schiavone conclude dicendo: ” la colpa è anche la vostra, dove eravate? Come è possibile che non avete visto il via vai di camion e di rifiuti?”
A mio avviso, in una società dove si fanno le riunioni portando le pistole, non avendo quindi potuto cambiare il corso della storia per non aver portato la mitraglietta, in questo tipo di società, mi sembra molto improbabile che un cittadino possa opporsi. La frase invece sulla quale concentrerei  l’attenzione, per fare una sana riflessione, è l’esortazione del pentito che suggerisce di non votare più questi uomini politici. Ed io gli dò ragione, perché loro sono i veri fautori di questa mancanza di rispetto verso i Campani, verso tutti gli Italiani e non solo quelli che direttamente o indirettamente sono legati a quei luoghi. E’ una mancanza di rispetto verso la Terra. E non mi vengano a dire che ci vogliono prove per giudicare e condannare. Non bastano le prove esistenti e le dichiarazioni di un pentito?

Credo che a questa gente, alle quali impongono di non bruciare i rifiuti, tutti devono dire grazie. Dire grazie perché, pur avendo il cuore infranto dal dolore, gli animi colmi di rabbia e di delusione verso le istituzioni, pur avendo un fortissimo risentimento con chi li ha trattati come diciamo noi “a pezze da piedi” , pur pensandolo, hanno preferito non bruciare in piazza la Bandiera Italiana.  Loro sono i Veri Italianiai quali, per questo loro comportamento, per la forza d’animo, è dovuta tutta la nostra solidarietà ed il nostro rispetto.

Ringrazio ancora pubblicamente Giacomo Salerno, per il lavoro svolto, spero susciti in ognuno una nausea costruttiva, foriera di partecipazione attiva e di massima sensibilità globale al problema.

Paolo Iusco

30 Dicembre 2013

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