Se il tempo a disposizione è poco, chiudi gli occhi e sogna, avrai tutto il tempo che ti occorre.
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Cioè o ciò non è

6 novembre 2015

Se solo sapessi i tuoi interessi.

Se solo vedessi la tela che intessi.

Se solo vi conoscessi accetterei e sareste ammessi.

E noi, saremmo complici ed interconnessi.

Jupa  2015

Impulsi illogici

20 ottobre 2015

gattoevolpeMolti di voi ricorderanno la canzone che recitava: Quanta fretta, ma dove corri, dove vai? Se ti fermi per un momento capirai!

Direi che oggi è attualissimo il concetto, rincorrendo la materia e le sue modificazioni a volte davvero differenti solo per il colore e per una misura, per un bottone in più, una funzione, una velocità di connessione, zainetti scolastici da buttare ogni anno, mode, consumismo, una metamorfosi che purtroppo coinvolge anche il comportamento dell’essere umano.

Mi è rimasta impressa la battuta di un amico al quale avevo raccontato che mi avevano rotto lo specchietto retrovisore esterno dell’auto e della difficoltà di guida conseguente, mi rispose seraficamente: “ma come facevamo quando non avevamo gli specchietti esterni? read more …

Campioni di Pace

20 ottobre 2015

Son note le piste che percorro,

tra mare e cielo il tempo passa senza ritorno,

son stanco ma non importa corro,

giubbotto colorato e tanta gente intorno.

Note le note anche a chi distratto non ascolta,

carezzevole un mantra ridonda,

rompe la quiete un dubbio talvolta,

cosa c’è sull’altra sponda. read more …

Colori e Profumi

20 ottobre 2015

Ad occhi chiusi sulla mia tavolozza, spremo tubetti e come un pittore d’altri tempi cerco di recuperare gli scorci di un mondo oggi scolorito, vado indietro con l’immaginazione, talmente tanto indietro che non c’è ombra di essere umano.

Madre Natura con la sua bellezza e purezza prodigavasi come ancor tutt’oggi a distribuir doni a tutti.

Sento mentre sogno una colonna sonora impressionantemente spontanea, il vento, l’acqua, le foglie, i fiori, gli uccelli e gli insetti, muovendosi creano una scenografia con elementi colorati e profumati, una vera e propria poesia di rara bellezza.

Riapro gli occhi, ti guardo, anziana e malconcia, davanti a te Madre Mia mi inchino.

Jupa 10/2013

Autonomia Ecollettiva

6 ottobre 2015

Sempre più ravvicinati,
dirompenti e stravolgenti,
dappertutto dislocati,
spazzan tutti gli elementi,
acqua, fango, luoghi allagati.

Arginare, tutelare e preservare,
vani i sacchi e i rimedi improvvisati,
nubifragi, esondazioni e tutto in un mare,
oggetti ed affetti penosamente in strada ammassati,
auto, moto, quasi tutto vedi navigare,
tronchi e terre mai bonificati,
quante volte toccherà ricominciare.

Sensibilità ambientale inesistente o scarsa,
un ripetersi di argomenti ridondanti,
promesse, impegni e accordi farsa,
della Terra dovremmo essere amanti,
per curarla non esser la comparsa,
sii primattore e muteremo tutti quanti.

Jupa

Polveri Voi

30 settembre 2015

Un cappello di ghiaccio da sempre ti copre in alto, uno zerbino di ghiaccio proporzionato in basso.

Giri su te stessa da sempre, senza scomporti e senza perdere l’equilibrio, dolcemente corteggi e giri intorno al Sole.

Sei oggetto di attenzione da parte della luna che ti emula, girandoti intorno notte e giorno, inseguendoti senza mai avvicinarsi.

Il gioco delle parti, che mai potrà ingannarti, un movimento statico identico che conosciamo a memoria.

Un movimento che da vita, che ci dona l’alternanza e la misura del tempo.

Quanti milioni di secoli di paziente ruotare, quanti milioni di secoli di regali, quanti miliardi di vite.

Non tener conto è sinonimo di follia pura, non tener conto è la malattia che distruggerà tutti,

non tener conto ci porterà a chiedere senza poter ricevere, non tener conto ci ridurrà in polvere.

Madre Terra malconcia resterà sola a curare le dure ferite che le avremo inferto, continuerà a girare su se stessa, senza coloro che non l’avevano saputa amare. 

Jupa 

 

Settimana Santa la Pasqua dopo la tempesta, Resurrà

4 aprile 2015

khomeyniDopo 36 anni dai quei drammatici ed indimenticati 444 giorni iniziati il 4 Novembre del 1979,  quando, l’allora Presidente dell’Iran ayatollah Ruhollah Khomeyni prese in ostaggio 52 diplomatici dell’ambasciata americana di Teheran, giorno in cui di fatto si creò una frattura tra l’IRAN e gli USA. L’ultimo terzo di questo periodo sono 12 anni di severissimo imbargo degli Stati Uniti d’America verso l’Iran conseguente alle prese di posizione anti-americane, anti-occidentali ed alle dichiarazioni anti-sioniste del Presidente dell’Iran Mahmud Ahmadinejad.hakmadinejad

Nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sul riavvicinamento tra queste due super potenze mondiali. Per questo con gran forza tutto il mondo deve rallegrarsi. L’accordo sottoscritto ieri a Losanna sancisce un vero e proprio disgelo delle ostilità e delle contrapposizioni tra Iran e Usa. read more …

Il settimo giorno

9 gennaio 2015

meditazioneIl settimo giorno dopo la battaglia dei sei giorni feriali è senza dubbio una risorsa. Inteso dai più come giorno del riposo, giornata per recuperare le forze, una porzione di tempo per “staccare la spina”, il giorno in cui non è possibile essere oggetto di mobbing da parte del tuo capo, non squilla il telefono per una chiamata da parte del direttore di banca che ti ricorda di provvedere ad un versamento, ecc..

La Domenica è a tutti gli effetti una pausa, o almeno dovrebbe essere tale, ma per molti non lo è più. read more …

Bilancio di fine Anno il rebus quotidiano senza quadratura

22 dicembre 2014

2014-5assSiamo arrivati al tradizionale appuntamento con le Festività Natalizie, che preludono alla Fine dell’Anno, momenti di festa che a mio avviso sono riservati a pochi eletti. Ascoltando dal mondo captiamo una musica al tempo stesso rabbiosa e malinconica. Rabbiosa per ciò che sta accadendo e malinconica per la perdita di valori storicamente consolidati, che genera in ogni dove sul pianeta un malessere diffusissimo.
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Il sogno dei sogni

7 dicembre 2014
orizzonti infiniti

IL SOGNO DEI SOGNI

Mattinate oziose, scarpinate silenziose,
pregne di cenere, cicche e boccate fumose,
giocatori incalliti puntano su mille cose.

Sguardi creduloni su schermi restano incantati,
usurai sciacalli strozzano questi nuovi malati,
indifferente e meschino lo stato vuole nuovi drogati.

Migrazioni costanti e vittime di ogni categoria,
operai, esodati, immigrati, vergognosa e triste umana moria,
cariche, muri, barconi e filo spinato di cui non avevamo memoria.

Carte su carte cancella e riscrivi forse riparte,
imprevisti ed ostacoli che sembrano creati ad arte,
con tutti gli sforzi espressi arriveresti su Marte.

Spettatori da finestrini, treni e bus colmi di sognatori,
speranze di salvezza, corrieri di rischi sfruttano paure e dolori,
percorsi e viaggi lunghi, migrazioni e tanti dissapori.

Un’essenza, uno sguardo sorridente, sorprende il colpo di fulmine,
ti sprechi ti doni curi ed innaffi quel profumo color glicine,
e ti accorgi di li a poco che già preghi perché non abbia fine.

Ciò che sogniamo spesso è coincidente,
si sogna salute per figli parenti e ambiente,
ma il lavoro è il sogno più ricorrente.

A chi prega ed a chi agogna,
in lontananza un suono di zampogna,
auguro che si materializzi ciò che sogna.

Questo è il mio sogno dei sogni,
auguratemi che si avveri,
così che ognuno risolva i propri bisogni.

Jupa 07 Dicembre 2014