Se il tempo a disposizione è poco, chiudi gli occhi e sogna, avrai tutto il tempo che ti occorre.
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Pensiero condiviso condivisibile

15 novembre 2016

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Camminando si riesce a notare molto meglio l’ambiente che ci circonda. Si rivelano meglio ai nostri occhi dettagli che diversamente non vedremmo, c’è anche chi cammina con superficialità senza neanche rendersi conto del tutt’uno che siamo con l’ambiente. Giusto per fare un esempio, durante le mie passeggiate mi capita spesso di incontrare chiocciole che stanno strisciando in zone a rischio o anche senza conchiglia, il gesto che mi viene naturale è raccoglierle e spostarle in un’area erbosa e/o comunque meno rischiose per loro. Ecco cosa intendo quando parlo di simbiosi con la natura.

Ho rappresentato quella che qualcuno giudicherebbe una cosa banale, ma è proprio in quelle mille banalità che ci si deve esercitare per tirare fuori nuovi comportamenti preziosi per tutti, in vari campi, tanto da creare un crescendo di pratiche, metodi e di applicazioni utili a vivere in pace con se stessi per aver fatto tutto quanto è possibile per lasciare una traccia benefica durante tutta la nostra vita.

Sono mille e mille i gesti quotidiani che purtroppo non vengono fatti. Gente sbadata, egoista e quindi poco sensibile? Non voglio giudicare, cerco sempre di essere comprensivo, anche se in certi casi sono molto intransigente e reattivo sino al punto di rimbrottare chi si comporta in modo incivile ed irrispettoso verso l’ambiente e di conseguenza verso i suoi simili.20161114_0621591

Non parlo di me per elogiarmi ma solo per mettere a fuoco aspetti del vivere quotidiano che in molti non considerano importanti, una quantità di risultati negativi che a mio avviso determinano un malessere sociale di dimensioni sempre più vaste.

Cosa ci si perde vivendo di corsa travolti dallo tsunami del materialismo sfrenato? Cosa accade all’essere umano privo di quella semplice dote che i nostri avi avevano nel loro bagaglio genetico, ma dove è finita la gioia di chi con poco si sentiva ricco per il sol fatto di sentirsi parte del creato.

Fatevi avanti se dovete far previsioni, fatele anche avventate, spropositate e incredibili, resteranno li per poco giusto il tempo che sorga il sole e dissipandole come nuvole stratiformi che si erano illuse di poter coprire il grande arancio che da vita a Madre Terra da sempre.img-20161102-wa0001

Non voglio arrivare all’ultimo giorno e chiedermi senza riuscire ad avere risposta cosa ho visto, cosa ho capito, dove sono stato, cosa ho regalato al futuro. Molti non non avranno il tempo di porsi queste domande abbattuti da quel silenzio solitario e soffocante tanto simile al respirare nella sabbia fine. Dovremmo prendere esempio dalle formiche come scrivo in un altro mio articolo.

La Madre Terra guarda e spera, osserva e resta impassibile speranzosa di un nostro ravvedimento. Altre volte sbotta e sussulta, molto spesso piange così tanto da inondarci, chissà forse anche per ripulirsi.

Potremo e sapremo fare molto di più, ne sono certo e per questo vi ringrazio fin d’ora.

Jupa 15/11/2016

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