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A ruota libera, magari fosse possibile.

30 Novembre 2014

greenworld

Parlare di eco-sostenibilità è lo sport nazionale, tutti sono allenatori e direttori sportivi, innumerevoli pareri sulle tattiche da adottare per giocare pulito. Di certo quello che si dice fa a cazzotti con quello che si realizza. Vogliamo ridurre l’uso di energia fossile si o no?

notriv

Le trivellazioni, i condotti sottomarini, le piattaforme petrolifere che si vogliono creare e tutte le pericolosissime valutazioni da fare per individuare i siti migliori sono esattamente l’opposto della propaganda sull’eco-sostenibilità. Sicuramente c’è stato il boom delle F.E.R., fonti di energia rinnovabili, e grazie ai moltissimi impianti messi in funzione in Italia abbiamo ridotto molto le quote di approvvigionamento per uso corrente e quelle per le scorte strategiche.

Ciò che non riusciamo a fare, anche per oggettive difficoltà finanziarie, è la riqualificazione energetica degli edifici pubblici come scuole, ospedali, sedi istituzionali, ecc., che permetterebbe una forte riduzione degli sprechi, la riduzione dei costi di gestione, la riduzione del debito pubblico che è direttamente proporzionale alle quantità di petrolio che compriamo, sulle quali paghiamo una quantità considerevole di interessi passivi. Infine, e non in ordine di importanza, una riduzione di immissione di CO2 in atmosfera, il raggiungimento degli obbiettivi della direttiva CEE cosiddetta 20/20/20.

green city

Sulla direttiva 20/20/20 bisogna sapere che molti Stati Membri risultano virtuosi, a loro bisognerà pagare i crediti necessari a compensare i nostri debiti target, quindi impegnarsi significa evitare che nel 2020 possano esserci delle negatività da affrontare in termini economici.

Un aspetto, sul quale normalmente non si pone la giusta attenzione, meriterebbe convegni in ogni dove e per titolo userei : “Urbanizzazione, metodi e reale necessità di cementificazione. Casa nuova o antica da riqualificare energeticamente”. In Europa esistono diversi casi di studio, intere nuove città create sin dal piano regolatore con criteri di eco-sostenibilità, create su misura per l’uomo ecologico.

friburgo

Si parte prima dalla progettazione dei collegamenti terrestri (metropolitana, ferrovia, bus, piste ciclabili), dalla progettazione dei presidi sanitari, scolastici ed amministrativi, per poi progettare delle case eco-sostenibili cosiddette passive. In questi casi, che sono da prendere ad esempio, gli abitanti di questi quartieri non hanno la macchina, hanno si la bicicletta perché si muovono in totale scioltezza in un territorio precedentemente progettato per vivere una eco-sostenibilità a 360°. Un esempio eccellente è il fenomeno della città di Friburgo, che oltre al vivere eco-sostenibile è diventato un Business che si è venuto ad innescare nel turismo eco-sensibile da sempre affamato di esempi da mettere in pratica.

Nel video esempi di progettazione ecosostenibile a 360°

Questi metodi da noi sono solo visioni e sogni irrealizzabili, salvo smentite che accetterei con gioia e felicità laddove motivate. In Italia infatti funziona in questo modo, i terreni si acquistano, si aspettano decenni per vederli inglobati nei piani regolatori, fine questo meramente speculativo, indi si procede alla costruzione di edifici con scarso rendimento sotto il profilo energetico e completamente staccati da ogni servizio. Chi acquisterà la casa dovrà, oltre al pagamento della stessa, provvedere all’acquisto dell’energia utile al comfort abitativo, all’automezzo per spostarsi compresi tributi, carburante, assicurazione, parcheggi, multe, manutenzione ecc., insomma di tutti gli annessi e connessi. A volte, anzi molto spesso, in una famiglia sono necessari diversi mezzi di locomozione, con costi che impiccano il cittadino.

Credo che al sud, se ci fosse una reale volontà politica, potrebbero nascere molti borghi o centri che, oltre all’eco-sostenibilità, potrebbero presentare paesaggi e prodotti della dieta mediterranea, una vera attrazione per tutti tour operator, che si tradurrebbe in insegnamenti, emulazioni, non ultimo benessere in termini di P.I.L..

Questo video mi ha fatto venire la pelle d’oca ed un profondo senso di tristezza…

Sarebbe imperdonabile arrivare al punto di non ritorno…

Si consiglia la visione ai ragazzi…

Madre Terra ringrazia per la condivisione.

Se vuoi commentare fai pure, mi fa molto piacere leggerti.

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